Chesterton Gala


ZH06B0425Il Chesterton Gala è una serata di musica ed intrattenimento interamente organizzato da studenti, famiglie, professori e volontari, realizzata con lo scopo di mostrare a quante più persone la bellezza che i ragazzi respirano all’interno della nostra scuola approfittandone anche raccogliere fondi per sostenerla.

I protagonisti in discussi della serata sono i ragazzi che hanno un ruolo fondamentale in ogni singolo particolare della serata e sono coinvolti in ogni suo aspetto dall’invitare tutti i loro conoscenti, alla realizzazione di un’asta all’interno della serata e per finire nell’interpretare il ruolo di ballerini e coristi.

Di seguito una testimonianza sul Chesterton Gala 2016 da parte di una delle nostre professoresse

Una serata scintillante, intrisa di charme, talento e divertimento!

La sala si riempie  lentamente di ladies e gentlemen;  le prime intente a complimentarsi vicendevolmente per le mise eleganti, i secondi indaffarati a commentare ogni dettaglio  individuato  sulla splendida auto d’epoca esposta all’entrata.

Ad ogni volto un’esclamazione di stupore: che strano effetto vedersi così!

Professori e studenti, soliti vedersi ogni giorno in versione “battaglia”, cercano di riconoscersi dietro agli  smoking e ai volant degli abiti da sera, ai volti freschi e sbarbati o truccati e incorniciati da inconsuete messe in piega: “Professore, V19A1848sta benissimo in nero! Professoressa, è bellissima!”, “Sì, anche tu non stai male con i capelli pettinati!”.

Inizio promettente, frizzante come lo spumante che accoglie gli ospiti ed arrivato dal Friuli come dono di Mauro Pittaro. Tra i sorrisi distesi di chi si appresta a prender posto a tavola, se ne notano alcuni tesi e rapidi come un cenno: che i ragazzi si preparino, tocca a loro!

In fila, ordinati ed emozionati, gli alunni delle scuole medie si esibiscono in due brani canori: il “Magnificat 2011” a tre voci e “Jesus Christ is my life”, le voci bianchi del maestro Enrico Di Sante non sbagliano una nota e con grande soddisfazione si congedano dal  pubblico orgoglioso di genitori, parenti e amici.

Mentre gli studenti delle medie si cambiano per ballare, sul palco della sala prendono posto i cantori del Coro della Scuola Chesterton, i professori e i ragazzi del Liceo aprono un percorso tematico storico con un’articolata composizione rinascimentale di Orazio Vecchi (“So ben mi c’ha bon tempo”), volano sulle ali dorate del “Va pensiero” di Verdi, approdano all’inno “Amazing Grace” e si sciolgono nello swing di “Un bacio a mezzanotte”: applausi, è andata!

Veloci rientrano e prendono posizione nel centro della sala gli studenti delle medie, si balla! Tra il vortice di note di Michael Bublè, girano i colori vivaci delle gonne e l’allegria dei ragazzi contagia tutti; commoventi soprattutto i piccoli di prima media che, appesa alla sedia la paura di sbagliare i passi, tengono il ritmo meglio di tutti! Si chiude in bellezza con il valzer delle classi superiori. Mi guardo intorno e una mamma vicino, in piedi, singhiozza: “Non me l’aspettavo proprio di vederlo cosi, è più forte di me, non riesco a smettere di piangere, per me è una gioia, non pensavo…”. Il figlio dopo tre anni ha chiesto di cambiare scuola e ora è uno dei nostri. Tante storie, situazioni familiari, difficoltà, dolori ed esperienze diverse: c’è tutto un mondo, un universo  che si sposta leggero, a piccoli passi di valzer, in pochi metri, davanti a noi: sì, a qualche lacrima è concesso scendere.

Le esibizioni sono terminate e padre Benedetto, vicepriore del Monastero benedettino di Norcia, dopo i saluti, dà a tutti la benedizione prima di cena. È davvero  importante per noi la sua presenza al Gala e ne siamo profondamente grati perché testimonia la stima reciproca e l’amicizia che lega noi e i monaci di Norcia, per la quale non possiamo che ringraziare il Signore.

Parte così il via vai di camerieri che porgono agli ospiti i piatti attesi.

ZH06B0478La seconda parte della serata assomiglia un po’ ad un banchetto nuziale, dove i commensali girano di tavolo in tavolo per salutare i lontani parenti e fare due chiacchiere. Così ci si ferma per scambiarsi impressioni, confidenze, battute. E c’è gente intorno al tavolo “dei preti americani”:  don Spencer, don Will, don Nick hanno portato con sé nuovi amici: i seminaristi Christopher, Michael e Aaron. Anche con loro un bellissimo legame da anni, iniziato con Spencer e Will ancora seminaristi al Pontificio Collegio Nordamericano di Roma, e che ora celebrano messa anche per noi. La cerchia si allarga di anno in anno di “nuove leve”! Anche per queste presenze siamo grati.

Girando si intravedono gli amici venuti addirittura da Ferrara, Chioggia, Brescia, Mantova, Roma… e forse questo è il vero spettacolo (senza togliere nulla al talento di cui sopra!): persone che hanno affrontato chilometri e spese di un lungo viaggio (oltre a quelle già elargite per aiutarci) per essere al nostro fianco in una serata per noi importante. La gratitudine straripa!

Il Gala, infatti, non è solo una cena di beneficenza con la quale raccogliere fondi e presentare con un discorso la scuola, è di più! Inizia per noi mesi prima, con un’organizzazione da invasione bellica: prove di canto, di ballo, ricerca di sponsor in ogni dove, prenotazione di sala, band, produzione inviti, diffusione inviti, cambio data a ridosso della serata per partecipazione al Family Day del 30 gennaio (c’eravamo anche noi!), passaggio all’azione tattica “piano b”, correzione inviti, ri-diffusioni inviti con nuova data, accumulo stress, raggiungimento zona allarme rosso (esaurimento nervoso) per alcune delle docenti.

Ma la fatica di questi mesi intensi cede poi spazio ad una serata da vivere, da godere. E che fa riflettere.

Con il Gala vogliamo mostrare e condividere con chi partecipa tutto il bello che fonda e costituisce la scuola: la fede in Dio che genera un abbraccio, uno sguardo buono tra noi professori; tra professori, studenti e famiglie; un abbraccio tra la scuola e l’eroica rete di amici che la circonda, amici che non ci fanno mai mancare aiuto spirituale, morale ed economico. A questi livelli, la gratitudine sommerge!