top of page

Come cani da tartufo

Come già raccontato precedentemente, il tema trattato nella giornata di inizio di quest’anno è stata la ricerca della verità, troppo spesso nascosta o alterata dai mass media o, addirittura, dalla maggior parte dei manuali scolastici adottati nelle scuole.

Abbiamo voluto riprendere con gli studenti la lezione tenuta da Padre Cassian. Di seguito proponiamo due dei loro commenti.

La scorsa settimana, abbiamo trattato l’argomento che padre Cassian ha esposto ai nostri genitori, durante la giornata di inizio anno.  Affrontare questo, “Annusare la verità”, nell’ora di Via Pulchritudinis è stata davvero una bellissima esperienza che ci ha fatto aprire gli occhi su come vengano nascoste molte cose della realtà. Abbiamo iniziato la lezione descrivendo il paragone tra il cane da tartufo e noi uomini: come il cane cerca il tartufo nascosto sotto terra, anche noi dobbiamo cercare la verità nascosta usando la ragione. Prima, ovviamente, dobbiamo sapere che la verità c’è, è una ed ha un “profumo particolare” (come il tartufo, appunto); a nasconderla possono essere le immagine o il linguaggio che vengono usati.

Abbiamo ripercorso la vicenda del cardinale Pell, accusato di pedofilia e processato, prima ancora che dal tribunale, dalla televisione e dalla radio. Il cardinale, dopo essere stato condannato e incarcerato, è stato prosciolto dalla accuse e rilasciato, dopo aver trascorso mesi in isolamento! Come dice mia mamma, “la verità viene sempre a galla”.

Questo ci mostra che la TV ci dà delle informazioni non veritiere ma influenzate da opinioni di vario genere.

Sono rimasta molto sorpresa da questo perché, riflettendoci un po’ su, ho capito che molto spesso noi ragazzi, perlomeno io, siamo molto pigri e non abbiamo voglia di cercare la verità perché ci convinciamo di tutto ciò che ci arriva dal mondo esterno.

Noi cristiani sappiamo benissimo quale sia la verità e possiamo trovarla anche quando è nascosta!

Benedetta, I liceo

Venerdì 6 novembre, la prof. di storia ha tenuto una lezione alquanto particolare. Ha ripreso le parole di una conferenza che aveva condotto, tempo prima, padre Cassian. Il titolo dell’incontro “Annusare la verità” a mio parere è una frase bizzarra. Annusare la verità? Come si può accostare un verbo così insignificante ad una parola di così grande importanza come la verità? Eppure, pensandoci bene, credo che annusare sia il miglior verbo che si possa costare a questa parola. La verità non è una cosa che si trova facilmente, le cose facili da trovare non vanno annusate: si trovano e basta. La verità va annusata perché va scoperta. Va capita. È la verità che viene soffocata da piccoli imbrogli, cui veniamo sottoposti giornalmente, quella veramente difficile da trovare. La prof ci ha condotto passo passo in questo particolare cammino e illustrandoci come spesso ci viene celata all’evidenza, ignorando i principi dell’etica. Per concludere, secondo il mio punto di vista, imparare nella vita a riconoscere la verità, anche quando vuole essere nascosta, è come aver fatto un passo in più su una lunga gradinata. Un passo che tutti possiamo fare.

Franziska, I liceo

1 visualizzazione0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page