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Una creatività viva





Carissimi lettori

Anche quest’anno la scuola Chesterton ha riproposto il fantastico laboratorio di falegnameria per gli alunni delle classi superiori. La notizia è stata accolta fin da subito con entusiasmo, sia dai ragazzi che dai loro genitori. Nel corso degli anni, sono stati realizzati tanti piccoli lavoretti; un cajon (uno strumento musicale caratteristico del Sudamerica), un telaio per la tessitura, una cassettina con sportello retrattile decorata a piacimento col pirografo, un arco e una faretra. Quest’anno invece, i ragazzi realizzeranno una lampada da tavolo con braccio flessibile in legno di betulla, un’oggetto decorativo semplice e divertente da costruire. Quindi, ai soliti processi tipici della falegnameria (taglio, rifinitura, lucidatura, eccetera) abbineranno nell’ultima lezione anche alcuni elementi di tecnica come il collegamento di spine elettriche e connettori. Ricordo che l’obiettivo principale del corso di falegnameria non è tanto il risultato finale (che sarà sicuramente esaltante), quanto stimolare l’allievo alla manualità attraverso l’uso di attrezzature specifiche e di un elemento naturale come il legno. Altro proposito fondamentale è capire quali potrebbero essere i propri interessi futuri. La speranza infatti, è di tener viva la creatività delle nuove generazioni, in particolare la passione per l’artigianato. Il tutto creando un ambiente positivo che favorisce il benessere totale attraverso momenti di osservazione e aiuto reciproco. Riguardo il laboratorio, un grazie particolare va al mio collaboratore Matteo che in tutte queste lezioni si è sempre dimostrato paziente e preciso. Siamo a metà percorso dell’opera, e i ragazzi sono già entusiasti del loro lavoro, cosa che mi riempie di grande soddisfazione.

Marco Capecci insegnante di laboratorio



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