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Cielo d’ottobre

In terza media quest’anno affronteremo l’astronomia. Come introduzione ho proposto ai miei alunni la visione del film “Cielo d’ottobre”.

È il racconto tratto da un’autobiografia di un ragazzo americano, abitante di un paese dove l’unico lavoro possibile per le nuove generazioni era quello in miniera, che si appassiona alla storia dello Sputnik. Siamo nell’ottobre del 1957, negli Stati Uniti viene data la notizia del lancio di questo satellite, notizia che sconvolge molti americani. Homer, il protagonista, incuriosito inizia a chiedere informazioni e da lì nasce il desiderio di voler costruire dei razzi veri e propri…

(Il film non lo racconto, guardatelo!)

Con i miei ragazzi abbiamo visto il film ed essi hanno cercato di dare un giudizio riguardo a quello che hanno visto. Buona lettura!


Il film “Cielo d’ottobre” – che abbiamo visto a casa del prof. Marco la scorsa domenica – è stato molto bello e interessante. Sono rimasta molto colpita dalla riuscita del missile, nato dall’amicizia di quattro ragazzi che avevano tanti difetti. È grazie anche all’aiuto e al sostegno della professoressa Reily che riescono ad ottenere una borsa di studio e ad andare all’università. Il protagonista di questo film aveva un gran desiderio che alla fine della storia è riuscito a compiere! Molte volte anch’io ho molti desideri, ma non sempre riesco a realizzarli, a causa dalle mie paure o incertezze. Vorrei, come Homer, avere il coraggio e la forza di esprimere i miei desideri e superare gli ostacoli che me lo impediscono.

Benedetta

Il prof. Marco Pellei ci ha fatto vedere il film “Cielo d’ottobre”. Mi è piaciuta la perseveranza del protagonista nel realizzare il proprio sogno: costruire un razzo, nonostante tutte le difficoltà che gli si sono poste davanti. È riuscito nel suo intento grazie all’aiuto dei suoi amici: tre ragazzi senza nè arte nè parte che si trascinavano nei loro pomeriggi. Il padre – che era il direttore di una miniera nella sua città – non approvava la decisione del figlio, perché voleva che anche lui facesse il suo stesso lavoro, ma nonostante ciò Homer gli ha fatto capire quale fosse il suo vero e unico desiderio. Questo sogno l’ha portato a vincere una borsa di studio all’università! Anche io come lui non sono molto brava in matematica ma vorrei imparare con costanza tutte le materie nelle quali non mi applico totalmente.

Elisa

Questo film mi è piaciuto molto, non solo per la storia ma anche per il suo significato. Quattro ragazzi, per non finire a lavorare in miniera, grazie all’aiuto della loro professoressa, la signorina Riley, si impegnano nella costruzione di un piccolo razzo che avrebbero portato poi a un concorso scientifico. Vincendo questo concorso, avrebbero potuto prendere una borsa di studio per andare all’università. Questi ragazzi non solo non si sono arresi al futuro a cui sicuramente sarebbero andati incontro, ma hanno guardato oltre. Hanno cercato il vero scopo della loro vita.

Franziska

Mi è piaciuto molto questo film perché mi ha fatto capire che con la determinazione quei quattro ragazzi sono riusciti a realizzare i loro sogni. Questo film è un’avventura che ti sprona a seguire i tuoi sogni e ti incoraggia a credere sempre nei tuoi ideali, anche se c’è qualcuno contrario!!!

Francesca

Tra il 17 e il 20 Ottobre abbiamo visto il film “Cielo d’Ottobre”, proposto dal prof. di matematica e scienze Marco Pellei. Il film mi è piaciuto molto perché parlava di quattro “sfigati” che erano ostinati a esaudire il loro desiderio, anche a costo di finire in galera. Come per me, anche loro avevano bisogno di “qualcuno” che li motivasse e li guidasse. Senza un tale aiuto, nella vita è impossibile andare avanti. Per i quattro ragazzi di Coalwood quel qualcuno era la signorina Riley che li dirigeva verso la loro meta, senza preoccuparsi di quanti dicevano loro di lasciar perdere. Ni ha stupito la decisione dei quattro ragazzi di portare a termine il loro proposito e anche il coraggio della professoressa.

Silvia

Mi è piaciuto molto il film “Il cielo d’ottobre”, perché mi ha colpito il coraggio del protagonista nel seguire il suo sogno di costruire un razzo e di dire di no a suo padre che lo voleva costringere a lavorare nella miniera. Egli è riuscito anche a far capire al padre che in futuro non avrebbe dovuto lavorare nella miniera ma avrebbe dovuto proseguire nel suo percorso nell’ambito della scienza. Sono stata molto contenta di vederlo e sicuramente ne trarrò delle lezioni di vita.

Maria

Quello che mi ha colpito del film “Cielo d’Ottobre” è che Homer – il protagonista – nononstante tutte le difficoltà è riuscito a realizzare il suo sogno ed è riuscito a non arrendersi mai.

Sara

La particolarità che mi ha colpito di questo film è che anche dei ragazzi, che vivono in situazioni difficili e con degli svantaggi, possono fare un grande passo per l’umanità, cominciando dal loro piccolo, andando sempre avanti nelle difficoltà, superando ogni ostacolo che propone la vita. Alla fine, i risultati – piccoli o grandi – arrivano. È partito tutto dall’avvistamento di un razzo e dall’incoraggiamento della professoressa, che mette alla prova quattro ragazzi un po’ particolari con un grande sogno, partecipare ad un concorso per prendere la borsa di studio. L’insegnamento di questo film è quello di seguire i propri sogni, andare sempre avanti e non arrendersi mai.

Alice

A me il film “Cielo d’Ottobre” è piaciuto molto, sia per le parti che facevano ridere, sia per la parte nella quale si vede l’ultimo razzo lanciato dal padre del protagonista. Questo film mi fa riflettere sul fatto che io e mio padre non facciamo mai qualcosa insieme, o perché lui è impegnato con un lavoro, oppure perché io devo fare i compiti. All’inizio credevo che il film parlasse di un ragazzo che andava sulla Luna, ma dopo averlo visto ho capito che non era così, anzi è stato molto emozionante vedere i successi del protagonista e soprattutto i suoi insuccessi. Mi è piaciuto davvero molto e spero di riuscire a farlo vedere anche alla mia famiglia.

Stefano

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