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I martiri inglesi

Ogni mattina, dopo la recita dell’Angelus, leggiamo il santo del giorno. Nel martirologio romano sono citati, tra lo stuolo degli eletti di Dio, numerosi martiri inglesi uccisi in odium fidei durante il periodo in cui avvenne in Inghilterra il passaggio forzato dal cattolicesimo all’eresia protestante.

Giovedì 22 febbraio, la seconda media ha iniziato un percorso alla scoperta di questi paladini della fede: ripercorreremo le personali storie di questi uomini innamorati di Dio e della Chiesa durante la via pulchritudinis (l’ora in più che i professori hanno a disposizione una volta a settimana per svolgere approfondimenti o argomenti fuori programma). Conosceremo grandi personaggi, come i sacerdoti disposti a dare la vita per impartire i sacramenti e la generosità delle famiglie ricusanti, cosa erano i “buchi dei preti” costruiti nelle pareti delle case per nasconderli, la caccia data ai papisti (come li definiva Elisabetta I), ecc.

Prima lezione: “I martiri sotto Enrico VIII: i monaci certosini di Londra, san John Fisher, san Thomas More”.

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