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Dei professori diversi




Mi chiamo Silvia e sono un'alunna della scuola G.K.Chesterton. Frequento il quarto superiore del liceo delle scienze umane e, durante una lezione di sociologia, abbiamo trattato il tema della scuola come agenzia di socializzazione. In classe, noi alunni, abbiamo espresso la nostra opinione riguardo alcune caratteristiche di questa agenzia, descritte dalla sociologia. Anch'io ho dato il mio contributo durante la lezione e ho, così, deciso di scrivere un articolo in merito. 

La sociologia afferma che la scuola è il primo ambito extra familiare con cui il bambino entra in contatto, è il primo luogo in cui egli sperimenta dei ruoli sociali differenti da quelli appresi in casa. Dovrebbe essere, quindi, un ambiente in cui si ha la possibilità di mettersi alla prova e dove si possono anche commettere degli errori, così da migliorare per crescere. La maggior parte dei ragazzi ha, però, un'idea di scuola come di un luogo dove si va perché obbligati e non vede in essa un'occasione, come io considero, invece, la scuola Chesterton. 

Nell’istituzione scuola ci sono principalmente professori che desiderano solo occupare una cattedra e non hanno come primo intento quello di educare i ragazzi, non mirano ad una crescita personale oltre alla didattica e non si curano delle difficoltà che insorgono negli alunni. Secondo la sociologia, la scuola è un'istituzione con il carattere dell’impersonalità ed è proprio da questo che è iniziata la mia riflessione: quando mi sono iscritta alla scuola Chesterton avevo dei timori che mi portavo dietro dalla scuola che frequentavo precedentemente che, mano a mano, si sono alleggeriti. Ho iniziato a vedere i professori come delle persone a cui chiedere aiuto, attraverso di loro avrei potuto avanzare. Sono diventati degli amici poi con i quali, durante le lezioni, poter scherzare e confidare le mie difficoltà. Sia chiaro, i miei insegnanti non reagiscono come se fossimo nel mondo delle favole, hanno un ruolo autorevole e si fanno rispettare ma, al tempo stesso, sono comprensivi e questo permette a noi studenti di vivere la scuola in modo sereno. La Chesterton è una scuola che ha dei valori alle fondamenta ed è questo che rende noi ragazzi tranquilli al suo interno. A proposito di persone che la frequentano, ce ne sono di tutti i tipi ed è questa la cosa divertente e meravigliosa allo stesso tempo: sono tutti valorizzati per quello che sono. I professori cercano di conoscere chi hanno davanti e non si limitano a capire se siamo presenti a scuola. 


Silvia Michelangeli, quarto liceo delle scienze umane 

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