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Giocare per imparare

Che l’attività ludica sia fondamentale per lo sviluppo e la crescita serena ed equilibrata del bambino, è universalmente noto: infatti attraverso il gioco egli incrementa le capacità pratiche e le conoscenze. Purtroppo, molto spesso, e fin dalle scuole elementari, gli insegnanti dimenticano questo assunto e svolgono il loro lavoro in maniera tradizionale, il che equivale a dire, spesso, noiosa per gli alunni. All’interno della nostra scuola, già da qualche anno, noi insegnanti stiamo sperimentando la possibilità di trasferire le nostre conoscenze in modo più “leggero”, ma altrettanto incisivo. Ho, così, pensato di utilizzare l’ora di via Pulchritudinis in quest’ottica e con la terza media abbiamo avviato, anche grazie a Marianna, la nostra madre lingua americana, il ripasso in maniera sicuramente più piacevole e coinvolgente per i nostri ragazzi, come è testimoniato da quanto scritto da Veronica, una di loro.

Paolo Graci, Prof d’Inglese e Geografia

Giovedì scorso, nell’ora di via Pulchritudinis, abbiamo fatto un’ora d’inglese con il professore e Marianna, una ragazza americana. A mio parere è stata una cosa molto utile perché, facendo lezione giocando, le cose imparate rimangono meglio impresse nella mente di noi studenti, al contrario della solita lezione “noiosa” che vede, spesso, una ridotta partecipazione da parte nostra e il prof si ritrova, alla fine, “da solo” a fare lezione. Inoltre, la prof. Marianna, per stimolarci ulteriormente, ci ha spiegato lo scopo del gioco e le sue regole in inglese, e ciò ci ha costretti a stare più attenti per capire ciò che diceva.

Ah, dimenticavo: un’altra cosa a vantaggio di queste lezioni è che la maggior parte dei giochi fatti in classe sono a squadre e ciò ci spinge a stare insieme e a diventare ancora più amici.

Veronica Bubici  III  media

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